Secondo l’analisi condotta da Pulse Advertising ed Eumetra nell’ambito dell’Osservatorio InSIdE, su oltre 29 milioni di italiani che seguono almeno un creator,  oltre 21 milioni (57%) quotidianamente ne prendono in considerazione un prodotto proposto.
Ma quanto peseranno quest’anno i social media sulle decisioni di acquisto per Natale, e quanto hanno pesato per il Black Friday?

Anzitutto, la prima differenza che emerge nell’uso dei social è generazionale. GenX e Boomer compiono una sorta di ‘percorso completo sul web’ tra suggerimenti di un prodotto sui social e ricerca del medesimo prodotto sul web in generale, per poi procedere all’acquisto. Per Millennial e GenZ questo percorso non è così scontato, poiché oltre che per lo shopping, usano i social anche per entertainment e informazione.

Per gli acquisti Facebook è trasversale

In termini di social che ispirano gli acquisti e convertono emerge la predominanza di Facebook trasversale in tutte le fasce di età, giovanissimi compresi.

Probabilmente la presenza della sezione ‘marketplace’ interna alla piattaforma aumenta la capacità di conversione reale. Questo, grazie a un percorso meno mediato, con passaggi più fluidi che non costringono a uscire dalla piattaforma, ma permettono di concludere l’acquisto in modo immediato e diretto.
GenX e Boomer sono tra gli utenti che maggiormente acquistano online anche su Instagram, mentre la GenZ acquista online lasciandosi ispirare senza fare differenza tra Instagram e TikTok.

Dal Beauty alla Moda i tassi di conversione delle categorie merceologiche

Nel Beauty più di due utenti su tre (68%) acquistano effettivamente dopo aver preso in considerazione (13%) il prodotto presentato sui social dal content creator, in particolare Millennials e meno GenZ.

Per quanto riguarda la categoria Food&Beverage, a fronte di una considerazione del prodotto simile a quella del Beauty (12%), scende al 55% la percentuale degli utenti social che concludono l’acquisto. Tra chi acquista referenze nel settore Food&Beverage è predominante la GenX.
Anche nella Moda è la GenX a determinare percentuali di conversione simili a quelle del Beauty, segno, forse, di una maggiore efficacia dei creator in questo settore, che d’altronde è stato anche il primo a esplorare la comunicazione sulle piattaforme social.

Millennial e GenX trainano Tech e Travel

La capacità di mostrare il prodotto indossato e magari anche combinato sapientemente con accessori e cromie studiate, lo rende immediatamente accattivante e più ‘vivo’ rispetto a uno scatto su e-com o indossato da un manichino.
Tech e Travel mostrano, invece, livelli di conversione buoni, ma inferiori a quelli di Beauty e Fashion.

Anche in questo caso, a trainare sono Millennials e GenX, con la GenZ più fredda. Ma se un prodotto Beauty, Moda o F&B ha dimensioni e prezzi ridotti a fronte di migliaia di referenze fra cui scegliere, su referenze tecnologiche o destinazioni di viaggio pesa un impegno di spesa nettamente maggiore. E una pianificazione dell’acquisto necessaria, oltre al vincolo decisionale legato anche ad altre variabili: periodo di ferie o prestazioni tecniche effettiva del prodotto.