Come accade ormai da diversi anni, ogni 22 febbraio cade lo Sconnessi Day, lòa giornata che invita al detox digitale. In questa occasione, TheFork sceglie di fare squadra con Tablo per lanciare un messaggio semplice: la tecnologia può aiutare a incontrarsi, ma non deve sedersi a tavola con noi.

Un’alleanza tra app per riportare il focus sulle persone

La collaborazione tra le due piattaforme nasce con un obiettivo preciso: permettere agli utenti di prenotare un ristorante direttamente dentro Tablo, senza altri passaggi. L’idea è usare il digitale come trampolino verso l’esperienza reale, non come protagonista della serata.

Non a caso, sull’app di social eating debutta anche uno spazio tematico permanente chiamato Sconnessi by TheFork, pensato per chi desidera condividere il pasto lasciando il telefono in tasca e la conversazione libera di scorrere.

Cosa fanno davvero gli italiani a tavola con il telefono

Per capire quanto lo smartphone sia ormai parte del rituale gastronomico, la piattaforma di prenotazioni ha diffuso i risultati di una ricerca condotta con YouGov a fine 2025 su oltre mille italiani sopra i 24 anni. Il quadro è chiaro: più di sette persone su dieci ammettono di usare il cellulare mentre mangiano fuori. I più assidui sono giovani e donne, ma le ragioni non sono solo frivole. Il 40% controlla notifiche e messaggi, il 38% consulta il menu digitale. Poi arrivano le attività più “social”: il 21% fotografa i piatti per sé, il 18% per condividerli online.

Curiosamente, chi scatta foto lo fa spesso con moderazione. Solo il 38% dichiara di farlo abitualmente; la maggioranza lo considera un gesto occasionale. Un segnale che qualcosa sta cambiando nel rapporto tra convivialità e schermo.

Genitori più severi, utenti più consapevoli

Il punto più interessante è probabilmente quello legato ai bambini. Sette italiani su dieci ritengono che tablet, giochi via QR code o altri intrattenimenti digitali a tavola possano avere effetti negativi sui più piccoli.

La convinzione cresce tra i genitori e diventa ancora più netta tra chi ha figli già grandi. All’opposto, solo una minoranza – circa uno su dieci – non vede particolari problemi.

Si riscopre il valore della conversazione

Secondo Marco Bardicchia, il digitale è fondamentale per scegliere e prenotare il locale giusto, ma sempre più persone sentono il bisogno di ridurne la presenza durante il pasto.

In fondo, lo smartphone dovrebbe essere un compagno di viaggio fino alla porta del ristorante, ma poi andrebbe messo in tasca. Perché tra un brindisi e una risata, lo schermo non potrà mai competere con il calore di una chiacchierata dal vivo.