Nei primi mesi del 2026 quasi 9 milioni di italiani hanno deciso di concedersi una vacanza sulla neve, un numero in lieve crescita rispetto allo scorso anno. La passione per i monti, quindi, non è una semplice tendenza stagionale. È il segnale di un “rapporto” ritrovato, confermato anche dall’indice di fiducia del viaggiatore che, a gennaio, ha raggiunto il livello più alto mai registrato in questo periodo dall’inizio delle rilevazioni.
Il dato è tutto sommato sorprendente, se si considera il contesto internazionale tutt’altro che stabile, ma che conferma come, quando si parla di vacanze, gli italiani siano sempre meno disposti a rinunciare. Il quadro emerge dall’Osservatorio Confturismo-Confcommercio, realizzato in collaborazione con SWG per il primo trimestre 2026.
Settimana bianca, ma senza esagerare
La montagna resta un piacere da assaporare senza fretta, ma nemmeno troppo a lungo. La maggior parte dei viaggi sulla neve si concentra infatti su soggiorni brevi: una o due notti per il 50% dei vacanzieri, tre-cinque pernottamenti per il 44%. La spesa media si aggira intorno ai 475 euro a persona, segno di un’attenzione crescente al budget, senza però sacrificare la qualità dell’esperienza.
Un altro elemento interessante è la programmazione: l’81% di chi partirà ha già deciso periodo, destinazione e compagnia di viaggio. Pianificare in anticipo non è mania di controllo, ma una strategia per viaggiare meglio.
L’Italia si conferma la prima scelta
La montagna di casa continua a esercitare un fascino irresistibile. Quattro italiani su cinque scelgono località entro i confini, con il Trentino-Alto Adige in testa alle preferenze, seguito da Valle d’Aosta e Piemonte.
Allo stesso tempo, però, si registra una crescita dell’interesse verso le “cugine” alpine come Austria, Svizzera e Francia, con un aumento del 5% rispetto agli anni precedenti.
Viaggiare insieme con formule che fanno tutti contenti
La vacanza sulla neve è un’esperienza da vivere insieme. Si parte soprattutto in coppia (61%) o in famiglia (23%), e l’albergo rimane la soluzione preferita, anche se aumentano i soggiorni in seconde case o presso amici e parenti.
Quanto alle attività, lo sci torna protagonista per il 38% dei viaggiatori, complice anche l’effetto Olimpiadi Milano-Cortina, che ha riacceso l’interesse per gli sport invernali classici. Ma la neve non è solo piste: è anche relax e riposo, seguito da attività come escursioni nella natura e degustazioni enogastronomiche..
L’effetto Olimpiadi
Secondo Manfred Pinzger, presidente di Confturismo-Confcommercio, le Olimpiadi rappresentano “una grande occasione di visibilità per le regioni alpine italiane”, già percepibile nel ritorno dello sci al centro dell’offerta e nella crescita della durata media dei soggiorni.
La vera sfida, però, resta quella di coniugare sport, territorio e benessere, puntando su sostenibilità e destagionalizzazione.
Lascia un commento